Zucchero: senza si dorme meglio

Zucchero: senza si dorme meglio
Zucchero: senza si dorme meglio © Cover Media

La maggior parte di noi è già a conoscenza del fatto che lo zucchero sia un alimento dannosissimo per la nostra linea e, in generale, per la nostra salute. Quando parliamo di zucchero, inoltre, non ci riferiamo al cucchiaino che mettiamo nel caffè o nel tè; purtroppo la maggior parte degli alimenti di cui ci cibiamo ogni giorno possiede un contenuto più o meno elevato di questa sostanza, in primis le bibite gassate.

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Zucchero: senza si dorme meglio

Secondo una ricerca condotto presso la Queen Mary University di Londra, infatti, il contenuto di zucchero presente in questi drink (circa 10 cucchiai in una Coca-Cola) è da solo causa del 40% dei casi di obesità in tutto il Regno Unito. Ma non finisce qui. Oltre a provocare gravi problemi di sovrappeso, lo zucchero causa anche insonnia e una varietà di disturbi che compromettono la qualità del nostro riposo.

Lo dimostra una recente statistica condotta dalla dottoressa Anna Weighal della University of Leeds in collaborazione con l’esperta del brand Silentnight Nerina Ramlakhan. I team di ricerca delle dottoresse hanno scoperto un legame strettissimo tra i problemi notturni e un alto apporto di calorie dovute al consumo di zuccheri.

Sotto la lente del microscopio in particolare la leptina, un ormone che riduce la fame e raggiunge il massimo della sua produzione durante il sonno, abbassandosi di conseguenza quando non dormiamo bene. Grazie alla leptina il nostro organismo riesce a controllare e gestire gli impulsi della fame, allo stesso tempo regolando il metabolismo. Quando non riusciamo a prendere sonno, invece, entra in gioco un altro ormone, chiamato grelina, che stimola l’appetito e causa un consumo di cibo eccessivo e inopportuno.

«Abbiamo parlato della cosiddetta “tassa sullo zucchero”, ma nel frattempo la situazione si fa sempre più negativa per quanto riguarda la salute del Paese, soprattutto in relazione all’aumento di peso e all’obesità», riporta la Weighall nell’articolo per «Sleep Disorders: Treatment & Care».

«Questa ricerca è molto interessante perché ci permette di capire la velocità con cui il legame tra zucchero e sonno può diventare ciclico e negativo», fa eco la Ramlakhan.

«Quello che ingeriamo disturba i nostri regolari pattern del sonno e ci mantiene svegli fino a quando il nostro corpo non inizia ad avere nuovamente i morsi della fame, ovvero il desiderio di tutte quelle cose che ci tengono svegli», ha commentato la dottoressa Ramlakhan.

«Lo zucchero può causare iperattività, specialmente se non siamo delle persone che riescono ad addormentarsi con facilità, quindi la cosa migliore da fare è ridurne il consumo. Io raccomando a tutti di spezzare questo circolo vizioso e durante la giornata bere qualcosa che contenga pochi zuccheri, oppure che sia completamente sugar-free. Se vi piace sorseggiare qualcosa di caldo prima di andare a dormire, provate il latte di mandorla, che contiene una sostanza chiamata triptofano (aminoacido, ndr), in grado di migliorare la qualità del sonno».

Cover Media

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